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Psycho Circus PAL
Tremor Gathering
FPS 01
 
Inglese
 
Grafica e sonoro
Iniziamo subito con le buone notizie riguardanti codesto titolo. KISS: PC certamente non delude il giocatore sotto l’aspetto puramente visivo, infatti in questa incarnazione per Dreamcast troviamo una veste grafica piuttosto buona (anche se non eccelsa), un frame rate costante e qualche tocco di classe quà e là che non guasta mai.
I modelli dei vari nemici sono alquanto poveri di poligoni, ma svolgono egregiamente il loro lavoro e non si fanno disprezzare più di tanto, mentre le texture che li ricoprono da capo a piedi sono di discreta fattura ed in sintonia con le ambientazioni volutamente tetre e cupe. Venendo appunto a parlare degli ambienti in cui lotteremo non si può che rallegrarsi per il lavoro svolto dai programmatori, anche se gli scenari appaiono in alcuni frangenti molto curati ed in altri scandalosamente meno.
Sopra ho citato una caratteristica molto positiva (forse la più positiva) di KISS:PC, il frame rate del gioco, che fortunosamente appare ancorato su standard di alto livello in quasi tutte le situazioni in cui ci si viene a trovare. Il game rallenta veramente di rado anche con una miriade di bot sullo schermo e questo non può che rasserenare i patiti del genere FPS che amano trovarsi in condizioni “in game” estreme caratterizzate da una velocità costante e possibilmente alta e non inficiate dalle odiose mancanze dell’engine (con conseguente perdita di frenesia e divertimento). Modestamente trovo la scelta dei programmatori di sacrificare un po’ in qualità grafica (il DC sa fare molto di più), per garantire un’azione veloce ed ottimale, decisamente azzeccata nonché pienamente condivisibile e penso che, alla fine, converrete con il mio giudizio.
Passiamo alla prima nota dolente di questo capolavoro mancato, il sonoro. Sono state esattamente queste le parole che ho esclamato alla prima partita, semplicemente una delusione di proporzioni colossali. I KISS, per chi non lo sapesse, oltre che testimonial del giochillo che avete tra le mani, sono stati anche un importantissima ed acclamatissima Heavy Metal band, quindi la mia tristezza non è casuale. Le facce più pitturate d’America non hanno purtroppo colto nel segno e ciò che ne scaturisce sono una serie di temi musicali scialbi e poco ispirati. Gli effetti sonori sono anch’essi di modesta fattura ed i campionamenti delle armi da fuoco non esprimono la potenza che, ad esempio, il mitico “Quake III Arena” esplode ai massimi livelli. Delusione.
Giochiamo allo Psycho Circus
Un’altra delusione. Tastiera e mouse DC non sono supportati. Va bene includere un sistema di controllo via Joypad più che buono, ma togliere all’utente la comodità di questi due accessori mi sembra alquanto eccessivo, anche perché non sarebbe costato nulla aggiungere questa opzione tanto gradita al “cecchino” professionista, risultando a mio parere è un’offesa a chi si fosse sobbarcato la spesa di questi onerosi gingilli.
Tralasciando questa grave mancanza bisogna aggiungere che tutto sommato il joypad si comporta abbastanza bene (ma non è la stessa cosa dell’accoppiata mouse-tastiera!! Ndvenchia3) ed offre al giocatore un sistema di controllo mediamente efficace anche se le prime volte, probabilmente, lo odierete. Come accade in Slave Zero, lo stick direzionale del pad funge da controllo della mira, mentre i quattro pulsanti (giallo, rosso, verde, blu) comandano le gambe del protagonista e servono per muoversi nei vari livelli; premendo il grilletto destro del pad, invece, si può allegramente sparare contro gli “stupidi” nemici provocando un bagno di sangue.
Perché l’espressione “stupidi” nemici? Direte voi. Semplice, perché i vari bot malefici che vi si parano dinanzi durante il combattimento sono vera e propria carne da macello senza un briciolo di IA, che si fa trucidare in mancanza della benché minima strategia. Ed eccovi così svelato un altro punto dolente del gioco, scordatevi quindi la raffinata tecnica di combattimento dei bot di Quake III Arena in single player, qua si spara e basta, senza ragionare.
Finire il gioco in queste condizioni è sinceramente qualcosa che va ben oltre la frustrazione, niente enigmi ragionati ( solo del tipo prendi la chiave e via...Ndvenchia3), nessuna interazione con gli elementi dei vari livelli, nessuna collaborazione con personaggi secondari. Per un titolo che punta tutte le sue carte sul single player mi pare un po’ poco, non c’è che dire.
The Nightmare Child
Ecco contro chi state lottando, il Nightmare Child, figlio dei Nightmare King sconfitto in precedenza da quattro mitici guerrieri che purtroppo persero la loro stessa vita nell’epico duello. Ora che il figlio di questo incubo è in circolazione per la Terra non c’è più scampo e solo l’intervento dei KISS può riportare la luce e vincere le tenebre di questo nuovo mondo (che storia da tamarri;-) Ndvenchia3).
La trama prende pesantemente spunto da quella dell’omonimo fumetto dedicato ai KISS ed al loro Psycho Circus. Tutta la sceneggiatura rappresenta naturalmente il classicissimo pretesto per rifilarci il solito polpettone fatto di azione non-stop e storia ridotta all’osso (come Dragon Ball insomma). Preciso che il gioco in questione vi durerà pressa poco in eterno visto che non avrete mai il coraggio di finirlo, per cui allietatevi. A parte gli scherzi, KISS presenta una serie di livelli atti a creare una discreta longevità che terrà impegnato il giocatore per un buon periodo di tempo tra nemici clown-deformi e power ups spinti all’ennesima potenza. Le armi a nostra disposizione saranno ben 12 divise in quattro distinte categorie a seconda degli effetti più o meno devastanti delle stesse: armi da mischia, da tiro, comuni e definitive (il nome fa già impressione;-)). Far durare KISS dipenderà però essenzialmente da voi, dai vostri nervi, dalla vostra noia che avanzerà con l’avanzare del gioco. Tanti livelli, ma decisamente noiosi e ripetitivi non fanno una grande longevità.
Concludendo
KISS non stupisce sotto alcun aspetto, tranne forse per il discorso frame rate che si attesta su livelli molto positivi oltre che per il comparto grafico abbastanza buono. Riassumendo si possono solo ricordare i vari difetti che presenta questo gioco, è crudele, ma è così: la componente sonora è decisamente sotto tono per essere stata affidata ai mitici KISS, mentre graficamente il titolo è buono, ma non sfrutta appieno le capacità grafiche offerte dal DC (e qui i paragoni con quel capolavoro di Quake III si sprecano); la storia è una baggianata pazzesca, non si possono usare il caro mouse e la fida tastiera DC che ci sono costati un occhio della testa, i nemici non sono che carne da maciullare ecc.
Come potete vedere la lista delle pecche è lunga quasi all’inverosimile e ciò mi addolora alquanto, dato che riponevo molte speranze in questo titolo e lo aspettavo quasi con ansia. Oramai Half Life è alle porte e se volete un consiglio aspettate il capolavoro della Sierra, sprecare soldi per KISS mi pare molto sciocco anche perché non si viene minimamente ripagati del danaro speso. Se poi foste amanti della violenza gratuita, aspettavate di trucidare nemici da molto tempo, non vi importa della storia, avete soldi da buttare.....
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Venchia3
KISS: Psycho Circus (10/11/2003) : Leggi Recensione

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- Buona componente grafica
- Frame rate costante
- Niente mouse o tastiera
- Sonoro non all’altezza dei KISS
- Storia insipida
     
 
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